Nessun compenso, solo emozioni - 4/4
Nonostante il tempo impiegato e il valore degli oggetti recuperati (che spaziano ben oltre la gioielleria nuziale: “Mi hanno contattato per recuperare telefoni cellulari, chiavi dell’automobile, occhiali, collane, bracciali e altri oggetti preziosi”), Lanfredi rifiuta categoricamente di trasformare la sua passione in un business. “No, lo faccio per passione”, chiarisce. “Chi vuole può lasciarmi una donazione libera, anche come rimborso per le spese affrontate, ma non chiedo somme”.
La vera ricompensa, confessa al quotidiano romano, risiede nel lato umano del suo operato. “Le richieste possono essere molto diverse, anche se le fedi restano quelle capaci di suscitare le emozioni più forti”, conclude. “Alcune piangono, altre mi abbracciano. La felicità è davvero immensa e anch’io mi emoziono molto davanti a queste scene. A volte incontro persone sposate da trenta o quarant’anni: per loro quell’anello rappresenta una parte importante della vita vissuta insieme”.