L'allarme della psicologa: "Corpi funzionali contro corpi da esporre" - 2/3
Il caso sollevato dal video ha implicazioni che superano il design dell’abbigliamento. La dottoressa Shahrzad Jalali, psicologa clinica californiana, conferma al New York Post che un abbigliamento scomodo genera ansia e limita l’esplorazione, un elemento fondamentale per lo sviluppo motorio. “Un bambino che pensa a se i suoi vestiti si alzeranno, lo esporranno o limiteranno i suoi movimenti ha meno libertà psicologica di muoversi semplicemente“, spiega l’esperta.
Il nodo centrale riguarda i messaggi e i condizionamenti culturali. “Se i bambini ricevono ripetutamente abbigliamento progettato per esplorare e sporcarsi, mentre le bambine ricevono abbigliamento che enfatizza l’esposizione, assorbono l’idea che i corpi maschili siano funzionali mentre quelli femminili siano principalmente visibili”. Un messaggio che si traduce in uno schema preciso: i maschi agiscono, le femmine sono in mostra. “È un messaggio sottile – conclude Jalali – ma i bambini sono osservatori molto sofisticati di questi schemi”.