Apple modifica le regole, ma il confronto non finisce qui - 4/4
La vicenda ATT racconta bene una delle questioni più complicate dell’attuale mercato digitale. Apple ha introdotto un sistema pensato per dare agli utenti maggiore controllo sui propri dati. Ma quando quel sistema viene applicato da una piattaforma che gestisce il sistema operativo, l’App Store e i propri servizi, una misura nata per proteggere la privacy può diventare anche una questione di concorrenza.
È questo il punto su cui le autorità europee stanno intervenendo. Per l’utente, alla fine, la conseguenza sarà probabilmente molto semplice: una schermata diversa, parole meno “allarmanti” e una scelta presentata in modo più equilibrato. Per gli sviluppatori e per il mercato della pubblicità digitale, invece, la questione è molto più grande. Apple dovrà mettere in pratica le modifiche entro quattro mesi dalla notifica formale della decisione, mentre gli impegni avranno una durata di sette anni. L’azienda testerà inoltre il nuovo sistema con gli sviluppatori prima dell’implementazione.