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“Un gesto irresponsabile, un’inaccettabile intrusione nella privacy di bambini”: la rabbia di Harry e Meghan dopo la scoperta di due paparazzi appostati in un furgone davanti alla scuola dei loro figli

La denuncia è arrivata da un portavoce della coppia che ha condannato duramente l’avventatezza dei due paparazzi internazionali accusati di aver messo in atto un vero e proprio appostamento

di Antonella Zangaro
“Un gesto irresponsabile, un’inaccettabile intrusione nella privacy di bambini”: la rabbia di Harry e Meghan dopo la scoperta di due paparazzi appostati in un furgone davanti alla scuola dei loro figli

Due fotografi europei hanno mandato i duchi del Sussex su tutte le furie dopo aver tentato di rubare qualche immagine di Archie e Lilibet a scuola. La denuncia è arrivata da un portavoce della coppia che ha condannato duramente l’avventatezza dei due paparazzi internazionali accusati di aver messo in atto un vero e proprio appostamento nell’area dell’istituto dove i due bambini sono stati trasferiti da un paio di settimane. Secondo le ricostruzioni, i reporter avrebbero noleggiato un furgoncino bianco, parcheggiato non distante dalla scuola e da lì si sarebbero mossi, prima separatamente, poi insieme, per osservare la zona e gli esterni dell’istituto. Un gesto “irresponsabile” ed una “inaccettabile intrusione nella privacy di bambini”.

Il portavoce dei Sussex, ossessionati dal desiderio di tenere i paparazzi lontani dalla loro vita privata, ha sottolineato come ci sia “un mondo di differenza tra l’attività condotta legittimamente dagli organi di stampa e quella di due fotografi che camminano lungo il perimetro di una scuola fermandosi per guardare dentro e monitorando i bambini nelle loro attività quotidiane”. Le sue dichiarazioni hanno anche voluto sottolineare come sia “già di per sé preoccupante che certi paparazzi europei sembrino non voler rispettare la privacy dei bambini a scuola. Ma comportarsi in questo modo in tali circostanze, e a così breve distanza dall’incidente alla RAF Fairford, dimostra una grande mancanza di buon senso”.

Il riferimento è diretto all’episodio avvenuto nel fine settimana scorso, quando cinque persone sono state arrestate dopo essere state sorprese nei pressi della base militare britannica del Gloucestershire su cui operano le forze armate statunitensi. Gli uomini inizialmente erano stati accusati di terrorismo e reati legati ad esplosivi dopo che la presenza dei loro tre furgoni aveva fatto scattare l’allarme sicurezza nella base. I cinque sono stati poi rilasciati su cauzione, ma le indagini continuano anche perché quella è la base dalla quale partono i bombardieri per le missioni in Iran.

“Qualunque tipo di fotografia stessero cercando – ha scandito il portavoce – si è trattato non solo di un’intrusione inaccettabile nella privacy di tutti i bambini, ma anche di un comportamento irresponsabile e sconsiderato nelle vicinanze di una scuola”. Parole durissime che rispecchiano la posizione di Harry nei confronti dei paparazzi da lui giudicati i responsabili per la morte di sua madre, Lady D, vittima di un incidente stradale avvenuto a Parigi mentre la sua auto stava cercando di fuggire da un inseguimento dei fotografi. La questione legata alla sicurezza della famiglia è un tema aperto da quando i Sussex hanno deciso di tornare a vivere in Inghilterra. Il ministero dell’Interno ha vinto la causa intentata da Harry che pretendeva di vedersi assegnare una scorta di polizia pagata dal governo (e dai contribuenti) ma negatagli dal momento in cui ha smesso di lavorare per la corona.

Dal momento in cui i duchi sono rientrati nel Regno Unito e’ il RAVEC l’organo preposto a stabilire se abbiano diritto a questo tipo di trattamento, ma ad oggi, una decisione non è ancora arrivata e la protezione dei bambini è diventata la leva esercitata da Harry per fare “pressioni” sul ministero dell’interno, prima mostrandosi costretto a cambiare la scuola di Archie e Lilibet per motivi di sicurezza legati al percorso, oggi per la presenza di paparazzi appostati davanti al nuovo istituto.

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