Gli esordi alla Ricordi, Adriano Celentano e la fede - 4/4
Il “luogo del cuore” di Mogol è situato nel centro di Milano: “Galleria del Corso numero 2, dove era stata fondata la ‘Ricordi‘ e dove mio padre Mariano era riuscito ad aprire un reparto di musica leggera”. Lì, il giovane Rapetti aveva iniziato a lavorare come ragioniere, prestandosi all’occorrenza a fare il fattorino. “Grazie anche alla conoscenza dell’inglese, cominciai ad occuparmi degli adattamenti delle canzoni straniere, soprattutto inglesi e americane”.
Il salto ufficiale nella scrittura arrivò grazie a un’amicizia di lunga data: “Adriano Celentano, che frequentavo sin da ragazzino, mi propose di scrivere una canzone per lui nonostante la prima, ‘Piccolo sole‘, fosse stata bocciata in tronco da mio padre. Qualche anno dopo ingranammo con ‘Stai lontana da me‘ su musica di Burt Bacharach”. E fu sempre negli uffici della casa discografica milanese che avvenne l’incontro destinato a cambiare la storia della musica: “Alla ‘Ricordi’ ho conosciuto Lucio Battisti, per sempre nel mio cuore”. Oggi, guardandosi indietro, Mogol definisce la sua vita “fortunata” e “ricca di episodi”, trovando equilibrio e serenità anche nella religione: “Sia io che mia moglie Daniela siamo molto credenti e questo ci aiuta a vivere la vita in maniera non egoistica e a trattare gli altri come se fossimo noi”.