L’asse romano-bulgaro per la scomparsa di Emanuela Orlandi - 3/5
In quegli anni, la banda della Magliana non era più attiva ed era stata già disarticolata a causa di arresti importanti, tra cui quello di Maurizio Abbatino. Anche de Pedis in quegli anni era “irreperibile” perché colpito da mandato di cattura, ma riuscì a non farsi prendere subito. Il suo arresto avvenne nel novembre del 1984, sei anni prima che venisse trucidato in via del Pellegrino a Roma. Nella sua testimonianza, Marcevski racconta anche di altri incontri: “Secondo l’interprete, De Pedis – racconta Pelizzaro – incontrò la delegazione bulgara anche in ambasciata sia prima che dopo il suo arresto nel 1984, anche se colpito da mandato di cattura. “Questo non ha valenza probatoria ma qualora venisse verificato potrebbe chiarire anche il ruolo di Marco Sarnataro (sodale di De Pedis) nel sequestro della Orlandi. De Pedis potrebbe realmente avergli chiesto un favore. Perché altrimenti il padre di Marco Salvatore Sarnataro, anche lui pregiudicato, avrebbe dovuto accusare il figlio di aver sequestrato una ragazzina? Non chiese nulla in cambio, neanche uno sconto di pena, era già in fin di vita quando testimoniò contro il figlio già morto”.