L’interprete bulgaro e il suo ruolo nel caso Orlandi - 2/5
Il libro è il primo di due volumi di cui il secondo uscirà in autunno. Al centro dell’imponente lavoro c’è una mole di documenti riservati che se verificati, potrebbero segnare un grosso giro di boa nel caso delle due 15enni scomparse. Si parte dalla figura di un misterioso interprete bulgaro, tale Assen Marcevski, attivo all’epoca presso l’ambasciata bulgara a Roma. Marcevski fu personaggio chiave nell’inchiesta del giudice Martella che che si concentrò sui legami tra l’attentatore del Papa Ali Agca e i servizi bulgari, tra cui il funzionario della Balkan Air Sergej Antonov. Perché la sua storia intreccia quella di Emanuela Orlandi ce lo spiega il giornalista Pelizzaro che ha tradotto dal bulgaro le dichiarazioni dell’interprete. “Marcevski disse di aver incontrato Enrico de Pedis a Roma, in quegli anni, sul Lungotevere dei Mellini, nel famoso Palazzo Brumensthil. Disse di aver aver visto Renatino nello studio dell’avvocato Lorenzo Gallo. Questa circostanza non è mai stata investigata e non è definitiva, va verificata, ma potrebbe spiegare perché De Pedis ha avuto un ruolo nel sequestro della Orlandi e non per conto della Banda della Magliana”.