Adrien Brody: "Spero che questo spettacolo dia consapevolezza agli americani" - 2/3
Lui, con il suo personaggio, è entrato proprio in sintonia. Ha conosciuto anche il vero Nick Yarris. E raccontare la storia di quest’uomo a New York, la città dove lui è nato, ha un peso politico non indifferente: “Non si tratta solo di quanto la carcerazione sia parte della nostra consapevolezza, ma il sistema carcerario degli Stati Uniti è piuttosto unico rispetto a quelli occidentali. Noi abbiamo la pena di morte, mentre il Regno Unito attualmente non ce l’ha. Abbiamo diversi modi complessi attraverso cui si può finire nel braccio della morte in questo Paese. Raccontare questa storia è speciale, spero serva a dare una sorta di consapevolezza sulle circostanze che esistono tutto intorno a noi e a cui molti non prestano attenzione”, ha spiegato.
Tra. suoi momenti preferiti dello spettacolo, c’è una delle sequenze finali: “Quando lui riconosce che tutto continua comunque ad andare avanti, c’è questo senso che, nonostante tutto, ci sia così tanta bellezza nel solo fatto di essere vivi. È un dono, accanto alla perdita: un’immensa gratitudine e chiarezza, come pulire la lente e vedere finalmente ciò che diamo per scontato ogni giorno”. E ancora: “Ho avuto consapevolezze simili anche in altri ruoli, momenti che mi hanno reso conscio di quanto dessi per scontato da giovane, libertà che presumiamo siano garantite ma non lo sono“.