Ricky Tognazzi, primogenito di Ugo Tognazzi, non ha mai fatto mistero di come il suo legame con il padre abbia profondamente influenzato la sua vita privata e la sua intera carriera artistica di attore, regista e sceneggiatore italiano. Durante una intervista a Il Messaggero, Tognazzi ha raccontato diversi aneddoti, uno in particolare particolarmente divertente.
“Papà era un uomo allegro, divertente, pieno di trovate. – ha affermato – Una volta si sedette sopra a un uovo gridando ‘coccodè’ e io, che lo avevo mitizzato, mi convinsi che aveva il potere di deporre anche le uova. Cosa non faceva, Ugo, pur di strappare una risata”.
L’attore ha raccontato di una indimenticabile estate in Sardegna, a 11 anni, durante le riprese del film di Luigi Zampa “Una questione d’onore”: “Mentre papà girava il film, io vivevo con il marinaio Ciro su un piccolo cabinato che Ugo aveva battezzato Ricky I”.
“Un giorno, nel pomeriggio, il vento cambiò improvvisamente e decidemmo di non aspettare papà al solito posto perché la traversata sarebbe stata pericolosa. – ha spiegato – Lui, non trovandoci, si preoccupò moltissimo e corse a cercarci al porto. Quando finalmente arrivammo mi fece una solenne cazziata perché lo avevo gettato nell’ansia. E mi mise in punizione”.
Una punizione un po’ particolare: “Pane e acqua per un giorno, ma figuriamoci quant’era buona la panzanella fatta con il pane sardo e i pomodori locali… La sera dopo venni perdonato con una colossale cena al ristorante. Ma quell’arrabbiatura mi fece scoprire un aspetto inedito di Ugo”.