Da anni gli archeologi si chiedono se dietro le pareti della tomba di Tutankhamon, nella Valle dei Re, possa nascondersi qualcosa di ancora più straordinario: altre stanze, forse addirittura la sepoltura di Nefertiti.
Ora nuove indagini geofisiche sembrano riportare forza a questa ipotesi. Secondo uno studio raccontato in esclusiva da Nature, sotto e attorno alla tomba del giovane faraone sarebbero emerse anomalie compatibili con un dedalo nascosto di corridoi e camere, precedente alla sepoltura di Tutankhamon.
Tutankhamon, salito al trono ancora bambino e morto giovanissimo nel XIV secolo avanti Cristo, è diventato uno dei faraoni più famosi della storia dopo la scoperta della sua tomba quasi intatta nel 1922. Nefertiti, celebre per il busto conservato a Berlino e moglie del faraone Akhenaton, fu una delle figure più importanti del periodo e, secondo molti studiosi, potrebbe avere regnato per un breve periodo come faraone. La sua tomba non è mai stata identificata con certezza.
È proprio questo mistero che nel 2015 portò l’egittologo britannico Nicholas Reeves a formulare una teoria destinata a far discutere: la tomba di Tutankhamon, nota come KV62 e insolitamente piccola per un sovrano, potrebbe essere soltanto una parte di una struttura funeraria molto più grande. Alcune tracce sulle pareti gli fecero ipotizzare la presenza di passaggi murati e di ambienti nascosti. Negli anni successivi radar e altre indagini hanno però fornito risultati contrastanti.