Cosa unisce l’attore e regista Rocco Papaleo e Zucchero? Un incontro lontanissimo e per certi versi sorprendente. Lo ha raccontato lo stesso Papaleo in una intervista a La Repubblica.
“Era il 1982 non facevo neanche l’attore. – ha ricordato – Scrivevo canzoni ed ero un po’ popolare nel mio paese d’origine, Lauria. Quell’anno a Sanremo si presenta un cantante che si chiamava ancora Zucchero Fornaciari. Ha un discreto successo e quell’estate inizia a fare concerti. Ne organizzano uno in un paese vicino al mio e chiamano me perché nella zona ero un minimo conosciuto”.
Papaleo muoveva i primi passi e la sua “Canzone della foca“, aveva riscontrato talmente un discreto successo che gli organizzatori aveva deciso che sarebbe stato lui ad aprire il concerto di Zucchero.
“Mi colpì com’era vestito: bermuda, una camicia e una cravatta di lana, quelle che si portavano una volta. – ha spiegato Papaleo – Non aveva proprio l’aspetto del bluesman che poi è diventato. Era proprio uno di paese, come me. Anzi, forse ero anche un po’ più stravagante io come abbigliamento. Al suo arrivo nel pomeriggio era scanzonato, nemmeno troppo pretenzioso. Sembrò proprio uno di noi”.
Al concerto però “ci saranno state centocinquanta persone, la maggior parte amici miei, quindi non aveva proprio fatto il sold out. Ma la cosa che mi colpì fu questa: Zucchero arrivò e non si fece nessun problema ad avere un pubblico così ridotto”.