La disintossicazione sulle montagne vicino Napoli - 3/3
“Devo ringraziare la compassione del popolo italiano per la disintossicazione. – ha ricordato – Sono andato a vivere a Roma dopo le Torri Gemelle, nel 2001, l’America non tutelava più la libertà dell’artista, è qualcosa che non attiene alla cultura americana, gli investitori latitavano. E devo ringraziare Salvatore Ruocco. Era un boxeur fino a quando sferrò un pugno all’arbitro, fu squalificato e si buttò nel cinema. Ha recitato in alcuni miei film. Mi chiama fratello ma siamo più padre-figlio. Mi portò in un posto sulle montagne sopra Napoli, sovvenzionato dallo Stato, in Usa una clinica per disintossicarti può chiederti 100 mila dollari al mese. Avevo accanto ragazzi che imparavano a riparare auto o a lavorare il legno”.
Il ricordo più dolce: “Un giorno, al canto di un gallo, respirai l’aria pulita, ero tornato il ragazzino che andava in bici in campagna. Mi sentii così bene che pensai che ci fosse qualcosa che non andava in me. A colazione, i ragazzi del centro mi videro e capirono. E mi abbracciarono”.