"Asia argento spense la luce a si infilò nel letto" - 2/3
L’incontro con Asia Argento è così raccontato: “William Gibson mise New Rose Hotel dentro racconti brevi. Otto pagine in cui riuscivi a sentire l’odore di Sandii, la protagonista. Un insieme di flashback in cui lo stesso evento accadeva diverse volte. Non ricordo chi caldeggiò il nome di Asia. Lei mi disse che conosceva il mio cinema fin da ragazzina. Mi chiamò, le dissi di chiamare il casting per l’appuntamento. Mi rispose: sono a un isolato da te con una bottiglia di vodka. Qual è il citofono?”.
“Asia si tirò dietro la valigia, mise i vestiti nel mio cassettone, entrò in bagno. – ha continuato – Io non mi ero mosso dalla poltrona, mi sembrava di stare a teatro. Asia spense la luce e si infilò sotto le coperte. Alle sei del mattino dovevamo girare. Per tutto il giorno Asia restava Sandii, musa e amante di Willem Dafoe. Mi sentivo in Paradiso. Un giorno mi svegliai e lei era sparita. Aveva disteso i petali delle rose che le avevo comprato in una scia, fino alla porta d’ingresso. Molto tempo dopo mi disse che è quando si sta innamorando di una persona che comincia a tradirla”.