Trending News

“Ho subito bullismo. Il cortisone che prendevo per l’asma bronchiale mi faceva lievitare. Lo scandalo a Striscia il dolore più grande ed è facile commettere gesti estremi”: così Fabio De Nunzio

Il “buon Fabio” del tg satirico di Antonio Ricci ha raccontato il licenziamento del 2015 e le prepotenze subite dai bulli a scuola. E sul rapporto dei genitori con i figli: “Manca il dialogo”

di Gabriele Scorsonelli
“Ho subito bullismo. Il cortisone che prendevo per l’asma bronchiale mi faceva lievitare. Lo scandalo a Striscia il dolore più grande ed è facile commettere gesti estremi”: così Fabio De Nunzio

“Quando ho capito che era vero, è stata dura. Non auguro a nessuno di provare ciò che ho provato io”. Nel 2015, il Gabibbo ha annunciato in diretta la sospensione e poi il licenziamento da Striscia la Notizia del duo Mingo e Fabio. E a Fabio De Nunzio “è crollato il mondo addosso”. È stato accusato di truffa per due servizi in particolare, che erano risultati falsi. Come stabilito in seguito dalle indagini della Procura di Bari, però, lui era innocente. “In questi momenti è facile commettere dei gesti estremi se non hai le spalle larghe e qualcuno che ti sta vicino, come fortunatamente è successo a me”, ha confessato in un’intervista a FanPage.

Per il “buon Fabio”, essere costretto ad abbandonare il tg satirico di Antonio Ricci “è stato il dolore più grande della vita, paragonabile solo a quando a cinque, sei anni, soffrivo di asma bronchiale e non riuscivo a respirare. Non riuscire a respirare vuol dire sentirsi morire”. Dopo la gavetta nelle tv locali al sud, a Striscia De Nunzio era il volto di un personaggio particolare, muto. E “all’inizio non riuscivo a digerire l’idea”, ha rivelato. Ma la sua peculiarità affascinava chi a casa si sintonizzava su Canale 5. “All’epoca tutti gli inviati del programma avevano una particolarità per essere riconosciuti dagli spettatori. Osservare in silenzio era la mia”.

In prima battuta, insieme a Mingo (vero nome Domenico De Pasquale) cercavano storie curiose nei giornali locali, “poi abbiamo deciso di puntare un riflettore sui disagi che ogni giorno vivevano le persone diversamente abili. Ad esempio, le difficoltà a circolare per la città o a raggiungere il piano terra senza l’ascensore e così via. Insomma, provavamo ad aiutare la gente”. A Striscia, De Nunzio non è mai tornato e non ha più risentito né Mingo né Antonio Ricci. Lo scandalo che lo ha travolto nel 2015 “mi ferisce ancora e credo che mi ferirà fino all’ultimo giorno della mia vita (…). È stato un periodo di sofferenza”. Quando ha saputo che il tg satirico di Mediaset avrebbe chiuso “mi è dispiaciuto. Era un punto di riferimento per coloro che volevano lottare contro le ingiustizie”.

Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione