Il vero nodo: non i soldi, ma l'ansia che generano - 5/5
Se si mette insieme il sondaggio con i dati scientifici raccolti dall’APA e da altri studi sul benessere psicologico legato alle finanze, il quadro che emerge è più sfumato di un semplice “senza soldi niente amore”. Non è la povertà a spegnere i sentimenti, è l’ansia cronica da precarietà a renderli più difficili da costruire e mantenere. Una generazione cresciuta tra crisi economiche, inflazione, affitti alle stelle e un mercato del lavoro instabile ha imparato, forse suo malgrado, a leggere ogni relazione anche attraverso la lente del rischio finanziario. Non perché sia più cinica delle generazioni precedenti, ma perché, semplicemente, ha meno margine di errore.