Piero Chiambretti torna al timone di “Fin che la barca va” dal 28 settembre su Rai 3, dal lunedì al venerdì alle 20:10. Attesi tanti ospiti a bordo dal mondo della politica a quello dello spettacolo per commentare con ironia l’attualità, ma anche la società. Tra gli ospiti ci sarà Don Ciotti.
“La tv vive più che altro di tendenze. – ha dichiarato il conduttore a La Stampa – Si è costruito un minestrone di comunicazione talmente potente fatto di 900 canali tv, piattaforme web dove trovi lecito e illecito, informazioni e contro informazione, fake e IA – che da lì esce di tutto: una carota, un fagiolo e anche la De Crescenzo”.
E ancora: “Nella rubrica Macchianera non parleremo di Garlasco che ormai nel mondo è diventato più famoso di Pompei. Con questa storia de “La povera Chiara” si sta giustificando tutto. Non bisognerebbe invece mai rinunciare al buon senso e al buon gusto. Parleremo invece di Lavitola, dando un nuovo punto di vista”.
Insomma la cronaca nera “è un genere che costa poco e copre tante ore. Se è vero che la tv sta morendo, per lo meno con tutti questi criminologi, avvocati e magistrati troveremo subito il colpevole”.
Chiambretti nella sua storia professionale ha “scoperto” tanti personaggi, che poi hanno spiccato il volo dalle sue trasmissioni. Tra queste c’è Lubamba, prima supporter di Vannacci: “È sempre stata una provocatrice e all’epoca la scelsi proprio per la sua pazzia. Non ci sentiamo più da tempo, ogni tanto mi manda delle foto con lei insieme a Salvini o a Vannacci. E io le rispondo: coraggio”.