"Mi vergogno ad ammettere di essere caduta in una truffa così" - 5/5
Sei mesi dopo il licenziamento, Reynolds ha trovato un nuovo impiego in un vivaio, ben al di sotto delle sue competenze professionali ma sufficiente a far ripartire lentamente l’economia familiare. È riuscita a restituire il denaro alla figlia e si dice grata al sostegno della famiglia, anche se alcuni amici, quelli a cui aveva chiesto un prestito senza ottenerlo, non le rivolgono più la parola.
“Mi vergogno ad ammettere di essere caduta in una truffa così”, racconta oggi. “So che in condizioni normali non ci sarei mai finita dentro. Ma quando sei disperato, ti aggrappi a qualsiasi cosa.” Una vicenda che, secondo chi si occupa di frodi online, sta diventando sempre più comune tra le donne di mezza età rimaste improvvisamente senza lavoro dopo anni di carriera.