Il finto gruppo di lavoro su WhatsApp - 3/5
Inserita in un finto “team” di lavoro su WhatsApp, insieme ad altre presunte nuove reclute (quasi certamente complici o profili fasulli dei truffatori stessi), Reynolds ha guadagnato circa 100 sterline guardando video. Poi è arrivata la proposta della “sfida”: versare 50 sterline su un conto che avrebbe investito in criptovalute, con la promessa di un rimborso maggiorato. I compagni di “team” fingevano dubbi, poi mostravano screenshot di guadagni raddoppiati, spingendo la donna a fidarsi.
Da lì la spirale è stata rapida: prima 50 sterline, poi 800, infine una richiesta di 2.000 sterline per poter “sbloccare” il presunto malloppo accumulato. Incapace di chiedere aiuto agli amici, che le hanno negato un prestito, e troppo spaventata per confessare tutto al compagno, Reynolds ha infine ammesso la situazione a Simon, che le ha dato le sue ultime 2.000 sterline pur di aiutarla. Una richiesta di pagamento ulteriore, arrivata il giorno successivo, le ha finalmente aperto gli occhi: era stata truffata.