Perché "Trojan Souls" non è stato mai pubblicato - 5/5
Il progetto discografico al centro della causa venne accantonato in seguito a un lutto personale che segnò profondamente George Michael: la morte, nel 1993, del suo compagno Anselmo Feleppa, stilista brasiliano scomparso a 33 anni per complicazioni legate all’AIDS. Fu proprio a lui che il cantante dedicò in seguito il brano “Jesus to a Child”. Secondo quanto raccontato da Georgiou in interviste passate, George Michael non si sarebbe mai davvero ripreso da quella perdita, che avrebbe pesato sulla sua vita sentimentale e artistica per il resto della sua carriera.
Questa non è la prima volta che il nome di George Michael è associato a un contenzioso legale di rilievo. Negli anni Novanta il cantante intraprese una causa contro la sua casa discografica, la Sony Music, cercando di sciogliere il contratto discografico che lo legava all’etichetta.
Michael descrisse allora la propria condizione contrattuale come una forma di “schiavitù professionale”, lamentando di non avere alcun controllo sul modo in cui la sua musica veniva promossa, pur essendo vincolato a produrre nuovi album per l’etichetta. La causa, nota come Panayiotou v. Sony Music Entertainment (UK) Ltd., si concluse con una sconfitta in tribunale per il cantante, ma il caso è rimasto un riferimento storico nel dibattito sui diritti degli artisti nei confronti delle major discografiche.