La difesa di Andros Georgiou: "Lui si rivolterebbe nella tomba" - 3/5
Georgiou, 63 anni, non ha usato mezzi termini nel replicare alla notizia della causa. In una dichiarazione rilasciata a The Sun, ha definito l’azione legale una vicenda di “pura avidità” da parte dei legali dell’eredità, sostenendo che il suo migliore amico, che chiamava con il soprannome affettuoso “Yog”, si rivolterebbe nella tomba nel vedere quanto gli avvocati (lo studio Russells) stiano facendo, spendendo peraltro il suo stesso denaro.
Secondo la ricostruzione di Georgiou, era cosa nota che lui e George stessero lavorando insieme a “Trojan Souls” attraverso l’etichetta discografica di Georgiou, la Hardback Records. Ha inoltre respinto le accuse di essersi appropriato indebitamente del materiale, sostenendo di esserne il legittimo proprietario e di aver deciso di pubblicarlo dopo che alcuni estratti avevano già iniziato a circolare online in modo non autorizzato.
In una nota separata, Georgiou ha aggiunto di trovare “irrispettosi, e francamente un po’ disperati”, i tentativi di “cancellarlo dalla storia”, ribadendo che tra lui e George Michael, nonostante i contrasti degli ultimi anni, ci fosse un affetto profondo e reciproco.