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Ultimo aggiornamento: 17:00

Sensi (Pd): “Riconoscimento facciale con l’AI è colpo di mano della maggioranza su diritti fondamentali dei cittadini”

Il senatore dem, tra i primi a lanciare l’allarme, oggi dopo i nuovi voti al senato che avvicinando l’utilizzo parte delle forze dell’ordine del riconoscimento facciale, grazie alle telecamere di videosorveglianza e all’intelligenza artificiale e senza l’autorizzazione di un Gip. “Forse pensavano che siccome è estate nessuno se ne sarebbe accorto”
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“L’utilizzo del sistema di IA può essere avviato (…) dall’organo di polizia procedente, previa comunicazione, anche in forma orale” al magistrato. L’effetto sarebbe di ampliare i poteri di sorveglianza delle forze dell’ordine senza l’autorizzazione preventiva della magistratura. Gli ufficiali di pubblica sicurezza (polizia e carabinieri), infatti, potrebbero utilizzare l’intelligenza artificiale solo con una telefonata al pubblico ministero, saltando l’autorizzazione del giudice per le indagini preliminari.

Questo uno dei punti più controversi contenuti nello schema di decreto legislativo che recepisce l’AI Act europeo, che ieri, è arrivato in Senato per ricevere il primo voto favorevole in Commissione Affari Europei di Palazzo Madama. Essendo uno schema di disegno legislativo, il provvedimento, per essere approvato non transita per le Aule parlamentari di Camera e Senato, ma solo per le Commissioni competenti.

Più poteri alle forze dell’ordine senza l’autorizzazione del giudice? “Stiamo tutti con la polizia di Stato, certo, noi non stiamo con lo Stato di polizia”. Filippo Sensi, senatore del partito Democratico è stato tra i primi a segnalare le criticità delle norme e a lanciare l’allarme.

“E’ una leggina che va contro il regolamento europeo sul riconoscimento facciale nei luoghi pubblici che, di fatto, permette una raccolta a strascico di dati personali di qualsiasi persona. Una leggina molto pericolosa”. Sensi parla di “fretta sospetta” da parte della maggioranza. “Ieri hanno deciso ‘bisogna approvarla il prima possibile’, quindi la maggioranza ha seguito, il Parlamento si è piegato e oggi al Senato è stata approvata anche dalle Commissioni congiunte di Camera e Senato Affari Costituzionali e Giustizia. L’unico intoppo è che la Commissione Affari Europei della Camera ha rinviato alla prossima settimana causa solito cortocircuito della maggioranza. Questo è l’ultimo appiglio – spiega – altrimenti sarà legge la possibilità che tutti i cittadini possano essere spiati, indagati solamente perché camminano per strada”.

“Altro che intercettazioni – conclude Sensi – Qui se tu passi davanti una telecamera con rinascimento facciale si avrà accesso a varie banche dati che noi non sappiamo, e come sono conservati questi dati? Chi li tiene? Per quanto tempo? Tutto questo non è dato sapere.

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