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Grillo attacca ancora Conte pubblicando un suo video del 2022. Ma viene sommerso dalle critiche: “Post disonesto”

Il fondatore del M5s posta sui social un vecchio video in cui Conte ribadisce il sostegno a Draghi, senza però specificare il contesto: erano i giorni delle elezioni per il Quirinale ed era emersa anche l'ipotesi Draghi. Idea sempre osteggiata da Conte, convinto che l'ex presidente della Bce dovesse restare a Palazzo Chigi
Grillo attacca ancora Conte pubblicando un suo video del 2022. Ma viene sommerso dalle critiche: “Post disonesto”
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Non si ferma lo scontro a distanza a colpi di post e dichiarazioni tra Beppe Grillo e il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte. L’ultima puntata è un video pubblicato da Grillo sui social con il commento “Sblocchiamo un ricordo”, datato 26 gennaio 2022, periodo in cui si eleggeva il successore di Sergio Mattarella. Nel filmato Conte ribadisce il sostegno del M5s al governo Draghi, convinto che il premier non dovesse spostarsi al Quirinale.

Nel suo post infatti Grillo non specifica il contesto del video: il sì di Conte a Draghi era un sì di Conte a Draghi a Palazzo Chigi. In quei giorni era emersa l’ipotesi dell’elezione di Draghi a presidente della Repubblica. Caldeggiata da diversi leader politici come Salvini e Letta, l’idea è sempre stata osteggiata da Conte, convinto che fosse inopportuno un trasloco dell’allora presidente del Consiglio al Quirinale.

Solo il giorno prima, il 25 gennaio 2022, infatti Conte aveva ribadito la necessità di garantire continuità al governo e non aprire una crisi per completare il Pnrr. “Abbiamo affidato al timoniere una nave in difficoltà e non ci sono le condizioni perché si possano fermare i motori, cambiare equipaggio e chiedere al timoniere un nuovo incarico”, aveva detto Conte.

Non è un caso dunque che il video diffuso da Grillo sia stato sommerso di critiche. Molti utenti lo accusano di essere sleale e di pubblicare un filmato senza contesto. “Qui Conte sta solo sottolineando quanto deciso da Grillo. Fine del discorso” fa notare uno di loro, sintetizzando il pensiero di molti. Altri ricordano che il sostegno dell’ex comico a Draghi fu determinante nel decidere l’appoggio del M5s al governo. Del resto chi ha dato il via libera al sostegno a Draghi, nel febbraio 2021, è stato proprio Grillo che, dopo un incontro, lo definì “grillino”. In quella fase Conte non era presidente del Movimento.

Il botta e risposta tra il padre fondatore del M5s e l’attuale leader era iniziato ieri, mercoledì 29 luglio, con un intervento di Grillo in cui, dopo molto tempo di silenzio, era tornato ad attaccare la sua creatura. Il Movimento 5 stelle, aveva scritto “ha perso la sua identità e la sua diversità”. Il M5s “era nato per cambiare la politica, poi la politica ha cambiato il Movimento, ma le domande che lo hanno fatto nascere sono ancora tutte qui”. A stretto giro di posta gli aveva risposto lapidario Giuseppe Conte: “Lui aveva detto che Draghi è un grillino, fate voi”.

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