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Usa bombardano l’Iran: “Colpite decine di obiettivi militari”. Media: “3 morti”. Riad lavora a coalizione per difendere il Mar Rosso dagli Houthi

Pakistan: "Proseguono negoziati su Hormuz". Pasdaran: "Lo Stretto resta chiuso finché durano le minacce Usa". L'Arabia Saudita pensa a coinvolgere decine di Paesi contro il gruppo filo-iraniano yemenita per proteggere le navi mercantili
Usa bombardano l’Iran: “Colpite decine di obiettivi militari”. Media: “3 morti”. Riad lavora a coalizione per difendere il Mar Rosso dagli Houthi
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  • 15:56

    L’Iran avverte la Bulgaria: “Ha concesso le basi agli Usa, ci ripensi”

    Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha protestato oggi con la collega bulgara, Velislava Petrova, per l’autorizzazione concessa da Sofia agli Stati Uniti a utilizzare le basi militari sul territorio bulgaro. Ha esortato la sua omologa a riconsiderare questa decisione e ha avvertito che la Repubblica Islamica “non esiterà a difendere i propri interessi nazionali”. In una telefonata, Araghchi ha affermato che l’azione della Bulgaria è “ripugnante, inaccettabile e contraria alle tradizionali e amichevoli relazioni tra i due Paesi”. Ha criticato le autorità bulgare per aver dato il via libera alla base aerea di Bezmer, situata nella provincia di Yambol, per ospitare otto aerei cisterna statunitensi Kc-135 e 250 militari americani, nell’ambito dell’offensiva di Washington contro l’Iran. “Ci auguriamo che il governo bulgaro riconsideri urgentemente la sua decisione. L’Iran non esiterà a difendere i propri interessi nazionali e la propria sicurezza da qualsiasi aggressione o azione ostile”, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, secondo un comunicato stampa diffuso dal Ministero.

  • 15:47

    Iran, Pasdaran rivendicano l’attacco alla base Usa in Kuwait

    I Guardiani della rivoluzione hanno rivendicato l’attacco di questa mattina alla base militare di Ali al-Salem in Kuwait, che ospita forze statunitensi. Lo riferisce l’agenzia di stampa Tasnim, ripresa da Al Jazeera. Due hangar per droni e un serbatoio di carburante per aerei ed elicotteri militari sono stati incendiati e distrutti.

  • 12:55

    Pasdaran: “3 nostre guardie uccise in attacchi Usa”

    Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano che tre dei loro membri sono stati uccisi in un attacco statunitense nel nord-ovest del Paese. “Nel brutale attacco perpetrato dal regime terroristico dei criminali Stati Uniti il 30 luglio 2026, tre coraggiosi e devoti membri delle Guardie Rivoluzionarie Ansar al-Mahdi nella provincia di Zanjan… hanno trovato la morte”, ha affermato la branca provinciale delle Guardie in un comunicato, secondo l’agenzia di stampa Tasnim.

  • 11:55

    New York Times: “Attacco a Damietta lanciato dall’Iran”

    Due fonti iraniane hanno riferito al New York Times che l’esplosione avvenuta ieri sera nel porto di Damietta, in Egitto, è stata causata da un attacco di droni per dimostrare che se l’Iran decidesse potrebbe infliggere danni ancora più gravi all’approvvigionamento energetico e al trasporto marittimo globale. Lo scrive il media americano che cita due iraniani, anonimi per questioni di sicurezza. Secondo le fonti, l’esplosione è stata provocata da un attacco con droni, progettato per dimostrare che il trasporto marittimo globale e le forniture energetiche potrebbero subire interruzioni più gravi se l’Iran decidesse di intensificare le ostilità. I due non hanno specificato se l’attacco fosse stato lanciato dall’Iran o da una milizia alleata dell’Iran nella regione, né da dove fosse partito.

  • 11:52

    Egitto: “Incendio a Damietta causato da un drone”

    “Dopo aver domato l’incendio che ha interessato due navi nel porto di Damietta il 29 luglio 2026, e a seguito delle prime indagini delle autorità competenti, è emerso chiaramente che l’incidente è stato causato da un drone. Non è stata avanzata alcuna rivendicazione e le autorità stanno proseguendo le indagini per accertare le circostanze esatte dell’incidente e adottare le misure necessarie a tutelare gli interessi e la sicurezza nazionale dell’Egitto”. Lo scrive in una nota il governo egiziano.

  • 11:52

    Egitto: “Due navi in fiamme nel porto di Damietta”

    Il ministero del Petrolio egiziano ha precisato che nel porto di Damietta sono state due le navi interessate da un incendio che non ha causato vittime. Non ha specificato la causa degli incendi, né ha fatto riferimento ad alcun attacco. L’Egitto, stretto alleato degli Stati Uniti e mediatore regionale, è uno dei pochi paesi del Medio Oriente a essere stato risparmiato da azioni militari dirette durante la guerra. Un attacco da parte dell’Iran o dei suoi alleati, se confermato, segnerebbe un significativo allargamento del conflitto.

  • 11:23

    Media iraniani: “Raid Usa hanno ucciso 3 persone”

    L’agenzia di stampa iraniana Fars ha riferito che un attacco statunitense ha colpito un’abitazione sull’isola di Qeshm, nel Golfo di Hormuz, uccidendo tre membri di una famiglia: il padre, la madre e il loro figlio di due anni.

  • 11:03

    Kuwait: “Raid iraniano su azienda cinese, un morto”

    Il ministero della Difesa in Kuwait ha denunciato in un comunicato un raid iraniano contro una azienda cinese nel nord del Paese. Nell’attacco, è morto un dipendente dell’azienda.

  • 11:02

    Media iraniani: “3 morti in attacco Usa sull’isola di Qeshm”

    L’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna ha riferito che tre persone sono state uccise e due sono rimaste ferite in un attacco lanciato dagli Stati Uniti sull’isola di Qeshm, situata al largo della costa iraniana nello Stretto di Hormuz.

  • 10:17

    Pechino: “400 lanciamissili cinesi inviati all’Iran? Notizia infondata”

    La Cina ha respinto le notizie secondo cui avrebbe intenzione di fornire all’Iran 400 lanciamissili, definendole “false e prive di fondamento”. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle indiscrezioni relative a una presunta fornitura militare a Teheran.
    “I rapporti non sono veri e sono infondati”, ha affermato Mao, aggiungendo che Pechino ha già chiarito più volte la propria posizione sulla questione. “La Cina ha sempre svolto un ruolo costruttivo nel promuovere la pace e l’allentamento delle tensioni nei conflitti”, ha aggiunto la portavoce.
    Le dichiarazioni arrivano dopo un rapporto secondo cui Teheran sarebbe in procinto di ricevere dalla Cina fino a 400 sistemi missilistici terra-aria portatili (Manpads), tra cui modelli QW-12 e FN-16, per rafforzare le proprie capacità di difesa aerea a corto raggio. Secondo fonti citate dal sito di Reuters, l’eventuale accordo avrebbe un valore stimato tra 60 e 70 milioni di dollari.

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