Spiderman, malinconia e amore
Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, lo sappiamo. E lo sa anche Peter Parker che ha scelto di rinunciare agli amici dopo aver salutato per sempre la Zia May. E come un Peter Parker che si rispetti, anche quello di Tom Holland vive una vita malinconica e piena di sofferenza in cui mette da parte affetti e amori per la sua missione: aiutare tutti. L’unico che non riesce mai ad aiutare è proprio sé stesso, in perenne lotta e preso dalle crisi d’identità.
Nel film di Destin Daniel Cretton torna la sua MJ, impersonificata da una grandiosa Zendaya. Più matura e meno bambina, più forte e meno spocchiosa. Quella lettera sgualcita e il bicchiere del bar “we are happy to serve you” legano la storia al passato, dando a Peter la possibilità di guardare anche avanti dopo anni vissuti tra ricordi e dirette su Snapchat viste di nascosto. Nel suo cammino interiore, troverà sé stesso. E mentre la Marvel si avvia alla fase cruciale del Multiverso (con le incursioni del Doctor Doom sempre più vicine), l’Uomo Ragno riparte dal suo Brand New Day che ha il sapore di rinascita e consapevolezza. Con la certezza che, a volte, Spiderman deve fare la cosa più difficile, anche se spezzerà il cuore di Peter Parker.