Spiderman tra crescita e identità
Lo Spiderman di Tom Holland è finalmente Spiderman. Non è più il ragazzino insicuro della Midtown High School, ma è un uomo. Peter Parker non deve scoprire cosa significa essere l’Uomo Ragno, deve fare i conti col peso di esserlo. È questo che lo lega agli Spiderman del passato – soprattutto a quello di Tobey Maguire, diretto da Sam Raimi –. Peter è cresciuto ma combatte con continui burnout.
Lo Spidey di Tom Holland deve ritrovare sé stesso. Da solo. E la metamorfosi ne è l’inevitabile conseguenza. Peter Parker o Spiderman. O uno o l’altro. Alla fine – no spoiler – arriverà la risposta tanto attesa. Ma il percorso lo metterà a dura prova. Ed è anche un percorso ricco di consapevolezze e certezze ritrovate, con un eroe che diventa tale combattendo una lotta interiore e, al contempo, scongiurando minacce che mettono a rischio il ‘suo quartiere’.
Dopo tre film, finalmente Spiderman è il personaggio principale. Il ricordo di quel “Bimbo Ragno” impaurito e pieno di domande e che si aggrappa con forza a figure carismatiche non esiste più. Ne ha fatta di strada quel bambino che con una ragnatela portava via a Cap il suo scudo. Prima era una spalla di Tony Stark, Nick Fury o anche Doctor Strange. Aveva anche dovuto condividere la scena addirittura con gli Spiderman di Tobey Maguire e Andrew Garfield. Adesso è un eroe che combatte per proteggere quello a cui più tiene, la sua New York. È un uomo ferito, che porta sul volto i segni della lotta e della sofferenza.
E da qui esce la sua forza. Ora Spiderman è un eroe, che non ha bisogno di altre stelle per brillare. Così l’Hulk di Mark Ruffalo (tornato nella forma mostruosa) e il Punisher di Jon Bernthal non sono coprotagonisti come in passato, ma sono comparse nell’assolo da protagonista assoluto dell’Uomo Ragno. E forse la forza è data anche dai vicoli della sua città. Dopo lo spazio, Praga e Washington, torna a difenderla e per lei darebbe la vita. E come accade in Spiderman 2, anche in questo film la Grande Mela omaggia Spidey, in un modo toccante e profondo, in cui Peter Parker sorride gratificato per l’amore dato che, finalmente, viene ricambiato.