Un caffè in mano, lo sguardo nostalgico. La consapevolezza che tutti avessero dimenticato l’identità di Spider-Man. Persino la fidanzata MJ e il migliore amico Ned. “No Way Home“, il terzo film della saga dell’Uomo Ragno con Tom Holland si chiudeva con questa istantanea. E da qui riprende “Brand New Day“, il nuovo capitolo diretto da Destin Daniel Cretton prodotto da Sony Pictures e distribuito da Eagle Pictures, nelle sale da oggi 29 luglio. Peter Parker osserva la vita degli altri andare avanti senza di lui, combatte il crimine in un mondo che non lo (ri)conosce più, in una trasformazione che rischia di sfuggirli di mano. Anche perché tutti hanno dimenticato Spider-Man, ma lui non ha dimenticato nessuno.
“Credo di avere un po’ di paura di essere dimenticato. Sarebbe una pessima giornata in ufficio se tutti si svegliassero e non sapessero più chi sono – ha dichiarato Holland ad Adnkronos –. La mia professione si basa anche su questo. Ma spero che non accada e che continuando a fare questi film e a farli bene questo rischio resti lontano”. Di diverso avviso la moglie Zendaya (la fidanzata MJ nella saga): “Trovo quasi rassicurante sapere che un giorno nessuno si ricorderà più di te. Soprattutto con internet. Penso ai video imbarazzanti di quando ero adolescente: potete tranquillamente dimenticarli, davvero. Dimenticateli quando volete“.
Un mese fa, la coppia era sbarcata a Roma per una tappa del tour promozionale del film. In quell’occasione a Castel Sant’Angelo, addobbato con il logo della pellicola e le celebri ragnatele, i due erano stati accolti da una folla di fan con le maschere dell’Uomo Ragno. “Credo che i veri eroi della vita quotidiana siano le persone altruiste, quelle che fanno qualcosa per gli altri senza aspettarsi ringraziamenti o alcun tipo di ricompensa. Penso agli infermieri, agli insegnanti, ai caregiver, a chi svolge i lavori più difficili senza farlo per gratitudine, ma perché ama le persone e ama aiutare”, aveva dichiarato Holland. Seguito a ruota da Zendaya: “Gli eroi della vita di tutti i giorni? Direi gli insegnanti. I miei genitori lo sono entrambi. Mia madre insegnava in quinta elementare nella mia città natale, Oakland, in California. È un lavoro sottopagato e poco riconosciuto, e so quanta dedizione mettesse nei suoi studenti. I giovani sono il futuro, i bambini vanno protetti. Per questo dico che loro sono i miei eroi”.