Il racconto dei passeggeri del volo Ryanair: l'assenza di assistenza e il "volo fantasma" - 2/4
A ricostruire le ore di attesa all’ANSA è stato Giangiuseppe Grassi, funzionario regionale ed ex agente di viaggi, presente sul volo. La principale criticità sollevata riguarda la gestione dei viaggiatori a terra: “Nessuno ci ha dato assistenza, né dall’aeroporto né dalla compagnia”, ha denunciato Grassi. “Abbiamo cercato di metterci in contatto con il call center e con i responsabili dell’aeroporto ma senza avere alcuna risposta in merito al nostro volo”. La situazione si è complicata nel corso della giornata a causa di comunicazioni frammentarie. “Intorno al primo pomeriggio solo ad alcuni di noi è arrivata una comunicazione di un nuovo volo che sarebbe partito alle 23:45″, ha proseguito il passeggero. “Ma di quella segnalazione in aeroporto nessuno sapeva niente. Non era segnalata neanche sui tabelloni. Era un vero e proprio volo fantasma. Peraltro in partenza da un gate diverso da quello inizialmente programmato”.
Un cortocircuito informativo che ha spinto molti turisti, ignari della riprogrammazione, ad abbandonare lo scalo in attesa di notizie ufficiali. Chi è rimasto ha vissuto momenti di concitazione: “Alla chiusura del gate abbiamo visto due ragazze correre verso il banco nel tentativo di salire a bordo. Avevano saputo del volo per caso parlando con altri passeggeri in attesa”.