Trending News

La stoccata di Paolo Crepet: “Ammiriamo la fatica di Sinner, ma ai nostri figli puliamo il nasino a 20 anni e li andiamo a prendere a scuola come pacchi Amazon”

In un'intervista a Repubblica, lo psichiatra analizza le contraddizioni della società contemporanea: dalla dipendenza da smartphone all'iperprotezione genitoriale, fino al ruolo delle Big Tech e alla desensibilizzazione verso la violenza

di Redazione FqMagazine
Paolo Crepet:

Paolo Crepet: "L'IA ci fa scemi" - 3/4

L’indagine di costume si allarga inevitabilmente all’impatto delle piattaforme digitali sulle capacità cognitive e relazionali. “Non tutti hanno un’anima, chi uccide i bambini non ce l’ha. Ma se ce l’hai è come un orto, va coltivata”, esordisce Crepet, puntando poi il dito contro l’automazione del pensiero: “L’IA ci fa scemi, lo scroll e l’algoritmo anche”.

L’accusa è rivolta strutturalmente alle multinazionali della Silicon Valley: “I signori delle Big tech ci vogliono individui e separati. Ma l’intelligenza non è individuale, è collettiva. Dunque o la esercitiamo o abdichiamo”. Il rischio, avverte l’autore, è quello di un appiattimento sistemico che mina la democrazia stessa: “Ci vogliamo consegnare a una monarchia digitale? Vogliamo ospedali controllati dai robot, scuole coi robot, Wimbledon giocata dai robot?”.

Le provocazioni di Crepet si estendono alle abitudini di consumo, proponendo contromisure drastiche: “Vorrei il divieto di ordinare cibo a casa sotto i 35 anni”. Sul dibattito relativo al divieto dei cellulari per i minori di 16 anni, la sua posizione è altrettanto sarcastica e tranchant: “Divieto di stupidità generale. Avanti così e arriveremo a una bella telecamerina inserita nel feto per postare foto del nascituro”.

Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione