La posizione del tour operator degli studenti italiani a Bangkok - 3/3
Anche l’agenzia responsabile dell’organizzazione del viaggio didattico ha ritenuto necessario chiarire la propria posizione tramite una nota diffusa sui social media. “Ci dispiace che un breve episodio abbia trasmesso un’immagine che non rispecchia i valori che promuoviamo da molti anni”, hanno fatto sapere gli organizzatori. “Il gruppo coinvolto è composto da giovani studenti, molti dei quali minorenni, che partecipano a un viaggio di studio finalizzato alla scoperta di una nuova cultura, all’esperienza di un contesto internazionale e allo sviluppo del rispetto e dell’apertura nei confronti del Paese ospitante”.
La società ha specificato che “l’entusiasmo del momento può talvolta portare a un’eccessiva vivacità negli spazi pubblici”, precisando tuttavia che “ciò non giustifica tuttavia gesti o comportamenti inappropriati, che non rappresentano i valori del nostro tour operator né quelli della stragrande maggioranza dei partecipanti”.
La dichiarazione si chiude con un messaggio diretto al Paese ospitante, scindendo le responsabilità dei singoli dall’intento del programma: “Riteniamo importante sottolineare che le azioni individuali non rappresentano i valori del nostro tour operator, né il comportamento della maggioranza degli studenti che stanno vivendo questo viaggio con entusiasmo, curiosità e rispetto. Da oltre vent’anni accompagniamo migliaia di studenti e viaggiatori in Thailandia, un Paese che amiamo profondamente per la sua straordinaria bellezza. Rinnoviamo il nostro rispetto e la nostra gratitudine alla Thailandia e alla sua gente, e continueremo a promuovere un modo di viaggiare basato sullo scambio culturale, sul rispetto reciproco e sulla responsabilità personale”.