Il caso degli studenti italiani in viaggio-studio a Bangkok, protagonisti di un video in cui disturbavano e insultavano una passeggera sulla metropolitana locale Bts Skyline, si è chiuso formalmente con le scuse pubbliche e un passaggio in commissariato. Dopo l’indignazione esplosa sui social asiatici per le risposte irriverenti dei giovani (“Ci dispiace aver portato i soldi nel vostro paese”), l’incidente ha richiesto l’intervento diplomatico e la presa di posizione degli organizzatori del tour.
A seguito delle aspre polemiche social, è stato diffuso un filmato riparatorio che ritrae quattro membri del gruppo, tra cui l’autore materiale delle frasi incriminate diventate virali. “Siamo molto dispiaciuti per il popolo thailandese perché quello che abbiamo fatto sul Bts, è stato sbagliato“, ha dichiarato il giovane nel video rivolgendosi alla telecamera. “Mi dispiace molto per il mio comportamento”. A queste parole ha fatto seguito l’intervento di un’accompagnatrice del gruppo, la quale ha annunciato un provvedimento immediato: il ragazzo “verrà rimandato presto in Italia”.
La vicenda ha avuto anche un risvolto in sede istituzionale. Un ulteriore video, rimbalzato nelle ultime ore sui social, documenta l’incontro avvenuto all’interno di un commissariato di polizia locale: qui un gruppo di studenti, scortato dalla propria accompagnatrice, ha rinnovato direttamente le scuse alla donna offesa sul vagone, la quale ha accettato il gesto ponendo fine all’incidente.