No, l'oroscopo non è aria fritta: lo dicevano anche Jung e Kundera - 3/5
Milan Kundera sostiene che l’oroscopo è un potente strumento per conoscersi. Karl Gustav Jung, scriveva così a un astrologo indiano: ”Nei casi di diagnosi psicologiche difficili faccio fare l’oroscopo per acquisire un ulteriore punto di vista da una visuale completamente diversa”. Christine Smallwood, sul “New Yorker”, ammette: «L’astrologia ha preso il posto della psicoanalisi. Una volta, alle feste, si sentiva parlare di io e super-io, oggi di posizioni del sole, della luna e dei segni. Una volta gli oroscopi promettevano viaggi, aumenti di stipendio, un colpo di fulmine, oggi hanno una direzione più politica, economica, sociale”.
“Era ora che la componente psicologica emergesse” dice Simon“, il tema natale rivela i difetti, i punti di forza, le debolezze. Osservando Venere possiamo comprendere in che modo una persona ama e vuole essere riamata, che cosa chiede, che cosa è disposta a dare. Lo zodiaco è uno strumento di precisione, se lo si è studiato. L’astrologia è una chiave di lettura dell’animo umano, una disciplina più razionale di quanto si creda, non è fumo, non è aria fritta, non è una buffonata. Non sappiamo perché ma funziona. Non è una scienza esatta, però contiene elementi che ti suggeriscono il carattere. Ci sono persone che mi pongono domande esistenziali senza scrivere il loro segno. Hanno bisogno di confidarsi. L’astrologia può aiutare? Sì. Anche sui pianeti “contro” dobbiamo capirci. Quando Marte è storto, si rischia di tamponare, sbattere, litigare, ma solo perché hai un surplus di energia difficile da controllare”.