La difesa dell'ospedale e il "Fenomeno di Lazzaro" - 4/4
Noah è stato successivamente trasferito nel reparto di terapia intensiva neonatale dell’Ospedale per la Riabilitazione delle Anomalie Craniofacciali dell’Università di San Paolo (USP) a Bauru, dove sta ricevendo cure specialistiche. La struttura sanitaria dove è avvenuto il fatto ha diramato una nota ufficiale per chiarire la propria posizione, escludendo errori medici: “La Santa Casa de Rio Claro e l’intera équipe della terapia intensiva neonatale hanno vissuto uno degli episodi più inspiegabili nella storia secolare dell’ospedale”, si legge nel comunicato della direzione sanitaria. “Tutti i protocolli tecnici e legali per la conferma del decesso sono stati rigorosamente seguiti, e non vi è stata alcuna mancanza nell’assistenza o nelle procedure che possa essere riesaminata sulla base delle prove disponibili al momento. Il protocollo brasiliano per la conferma della morte è riconosciuto per il suo alto livello di rigore e sicurezza”.
Nonostante la famiglia parli di miracolo, gli esperti medici interpellati sul caso ritengono possa trattarsi di un rarissimo episodio di “Fenomeno di Lazzaro” (o autorianimazione spontanea). Questa condizione clinica si verifica quando l’attività cardiaca riprende in modo del tutto inaspettato dopo l’interruzione delle manovre di rianimazione cardiopolmonare (RCP). Sebbene le cause esatte non siano ancora del tutto comprese dalla letteratura scientifica, le ipotesi mediche includono il rilascio della pressione accumulata nel torace al termine del massaggio cardiaco, o gli effetti ritardati dei farmaci salvavita somministrati durante il trattamento d’emergenza.