La notte di eccessi dei due piloti e il fermo in hotel prima del trasferimento - 2/4
La dinamica dei fatti restituisce un quadro allarmante. La sera precedente al volo — programmato per una destinazione europea non specificata — i due piloti avrebbero trascorso una nottata ad alto tenore alcolico in albergo, alzando il gomito ben oltre il limite consentito. La mattina successiva, al momento del ritrovo nella hall per il consueto trasferimento verso lo scalo ginevrino, lo stato di ubriachezza era ancora palese.
Di fronte all’evidenza di un’ubriachezza non ancora smaltita, un gruppo di colleghi ha letteralmente sbarrato loro la strada, impedendo che i due si avvicinassero all’Airbus A220 e segnalando immediatamente la situazione ai superiori. La Swiss ha agito tempestivamente, bloccando i piloti prima ancora che lasciassero l’hotel e provvedendo alla loro sostituzione con personale di riserva per garantire la partenza del volo.
Dallo scorso maggio, i due comandanti non sono più tornati ai comandi di un aeromobile. La compagnia ha specificato che gli accertamenti interni sono tuttora in corso, sottolineando come eventuali violazioni dei principi di sicurezza vengano considerate infrazioni gravissime, passibili di pesanti ripercussioni sul piano del diritto del lavoro. A tutela della privacy delle persone coinvolte, Swiss ha scelto di mantenere il massimo riserbo sia sulla nazionalità dei due professionisti sia sulla tratta che avrebbero dovuto coprire.