Occhiali e protezioni necessarie: i consigli degli esperti per prepararsi all'eclissi - 4/4
Osservare un’eclissi richiede regole ferree. È assolutamente vietato guardare il Sole a occhio nudo, anche se parzialmente oscurato o prossimo al tramonto. I danni alla retina possono essere permanenti. “È necessario utilizzare opportuni sistemi di protezione e strumenti per l’osservazione sicura, come gli occhialini appositi”, ribadiscono gli esperti dell’Inaf. Il professor Paolo De Bernardis, docente di Astrofisica alla Sapienza di Roma, è perentorio: i filtri devono essere “molto neri e molto riflettenti, facendo passare una frazione minuscola della luce”. Prima dell’acquisto nei negozi di ottica o sui portali di e-commerce, è fondamentale verificare che rechino la dicitura della certificazione europea EN ISO 12312-2:2015 (E). Il consiglio è di acquistarli con urgenza in questi giorni, prima che diventino introvabili.
Ma il 12 agosto non sarà solo un appuntamento per i cacciatori di panorami. Sarà un immenso laboratorio a cielo aperto. Oltre agli esperimenti sofisticati e costosi dei professionisti, la comunità scientifica punta forte sulla Citizen Science, invitando i semplici cittadini a raccogliere dati. “Basterà un semplice termometro per notare una riduzione di qualche grado, non solo dove ci sarà la totalità dell’eclissi, ma anche in Nord Italia“, sottolinea il professor De Bernardis. “Bloccando temporaneamente il Sole, l’aria si raffredda molto velocemente. Si potrà partecipare attraverso apposite applicazioni, come il progetto Globe Observer, per monitorare i cambiamenti nella copertura nuvolosa”. L’ombra improvvisa ingannerà anche la natura: si potrà assistere al volo anticipato degli insetti notturni e a comportamenti anomali e di disorientamento negli animali domestici e selvatici, convinti che la notte sia calata in anticipo. Non resta che incrociare le dita, sperare nella clemenza della meteorologia e prepararsi a rivolgere in sicurezza lo sguardo verso occidente.