"La dignità non è un calcolo": l'appello a comportarsi come "bambini grandi" - 3/4
Il fulcro del discorso di Sharon Stone si è concentrato sul rifiuto di delegare le scelte morali e la tutela della vita a formule matematiche e codici predittivi. Un richiamo che l’attrice ha voluto tradurre in una metafora familiare, accessibile a chiunque: “Penso sia importante comprendere che la dignità umana non è un algoritmo. Dobbiamo comportarci di conseguenza. Le stesse cose che diciamo ai nostri figli quando vanno all’asilo si applicano a noi quando diventiamo dei ‘bambini grandi’. Dobbiamo essere il riflesso del modo in cui vogliamo che si comportino i nostri figli, non in un altro modo, non in un modo intollerabile, ma esattamente come diciamo a loro di comportarsi. Sono qui per parlare come una madre: comportati in modo tale che tua madre possa essere fiera di te“. E a chi le chiedeva, a margine dell’evento, un messaggio per il presidente Donald Trump, Stone ha ribadito: “Si comporti in modo da poter rendere fiera la madre”.
Davanti alle preoccupazioni collettive per una transizione tecnologica che appare a tratti incontrollabile, la star ha invitato a non cedere al panico irrazionale, ricordando la capacità di adattamento dimostrata dall’umanità nel corso della storia: “Supereremo questa tempesta allo stesso modo in cui abbiamo superato l’imparare a guidare un’auto, l’imparare a usare il computer, a usare il telefono fisso, a usare il cellulare: con un po’ di rispetto e un po’ di dignità. Con l’espandersi delle capacità delle macchine, devono crescere di pari passo anche le responsabilità intellettuali ed etiche di coloro che le creano”.