Il "Conclave" dei Nobel in Campidoglio e il disarmo nell'era digitale - 2/4
La visita della star nella Capitale ha coronato una tre giorni di incontri, appelli alla pace e dibattiti contro le disuguaglianze iniziati al Borgo Laudato si’ di Castel Gandolfo e proseguiti in Vaticano. Davanti a una platea composta da 30 premi Nobel e circa 200 delegati di istituzioni laiche e religiose internazionali — tra cui l’ex premier Romano Prodi e il cardinale vicario della diocesi di Roma, Baldassarre Reina — l’assemblea ha firmato la “Dichiarazione di Roma per una Pace Disarmata e Disarmante”.
L’obiettivo del documento, siglato alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, è stabilire protocolli di governance e linee guida etiche per l’uso dell’intelligenza artificiale, delle armi autonome e dei nuovi modelli di sviluppo digitale. Accolta a Palazzo Senatorio, l’attrice ha stemperato la solennità istituzionale con una stretta di mano e una scherzosa “strizzatina” alla cravatta del primo cittadino prima delle foto di rito nella Sala delle Bandiere.