Il cinema del presente, la commedia e il legame profondo con l'Italia - 4/4
Se dovesse indicare una sola pellicola della sua vasta filmografia in grado di rappresentare al meglio la donna che è oggi, la scelta ricadrebbe su un titolo preciso: “La dea del successo (The Muse). Mi piace ispirare gli altri, farlo con umorismo e restare curiosa“. Ed è proprio verso quel registro brillante che guarda per i suoi prossimi impegni professionali, esprimendo il forte desiderio di “tornare alle mie radici nella commedia”.
L’intervista si conclude con una vera e propria dichiarazione d’amore verso l’Italia, un Paese di cui l’attrice apprezza la dimensione culturale e la concezione delle relazioni umane: “L’Italia sono le sue persone, la sua storia, il suo cibo, la sua agricoltura e la sua spiritualità. L’Italia possiede una grande tradizione nella moda e nel design che affonda le radici nei secoli. L’Italia non ha un senso del tempo, ma un senso del luogo e dell’esperienza condivisa. È un Paese che ha il senso della famiglia”.
Quello stesso senso di comunità e di “famiglia” che, a dispetto delle narrazioni sulla spietata competitività dello star system, Sharon Stone dichiara di aver trovato anche a Hollywood, stringendo legami professionali e umani profondi e duraturi: “Sono grata alle persone straordinarie con cui ho lavorato e per cui ho lavorato. Per tutto ciò che mi hanno insegnato e mostrato attraverso il loro impegno, la loro disciplina e il loro duro lavoro. Quello che facciamo richiede interminabili ore di lavoro, spesso in condizioni piuttosto scomode. Eppure è soprattutto una fonte di gioia, perché sappiamo di essere una famiglia. Una famiglia fortunata e benedetta, che ha il privilegio di trasformare la propria immaginazione collettiva in qualcosa di magico”.