Il mito di "Basic Instinct" e il riflesso di Hollywood - 3/4
A più di trent’anni dal debutto della pellicola che l’ha consacrata nell’immaginario collettivo, l’attrice liquida con eleganza la questione se quel ruolo abbia o meno ridefinito la rappresentazione della figura femminile sul grande schermo: “Questa è una domanda che spetta a voi affrontare, non qualcosa di cui io debba preoccuparmi“. Allo stesso modo, analizzando i lenti mutamenti dell’industria cinematografica e le rivendicazioni delle donne intenzionate a riappropriarsi della propria narrazione visiva, Stone invita a non considerare il mondo del cinema come un ecosistema isolato dalla società: “Per me il punto non è riconquistare qualcosa, ma restare fedeli a noi stesse. Di conoscere davvero noi stesse. Del resto il mondo, e non solo Hollywood, è un ambiente in continuo cambiamento. Pensare che questo luogo immaginario cambi con tempi diversi significa credere che esista separatamente dal resto del mondo. L’industria cinematografica è un riflesso costante della condizione umana“. Dalla sua lunga esperienza sui set, lavorando con i più importanti registi della storia del cinema, ha tratto una lezione di regia e di vita che applica tuttora nella sua quotidianità: “Pensare all’inquadratura più grande possibile. Cercare di fare il massimo bene per il maggior numero possibile di persone”.