È morto a 75 anni Lucio Montanaro, uno dei volti più riconoscibili del cinema popolare italiano degli anni Settanta e Ottanta. Attore e caratterista pugliese, aveva recitato in oltre quaranta film accanto a protagonisti come Lino Banfi, Alvaro Vitali, Renzo Montagnani, Edwige Fenech, Mario Merola e Nino D’Angelo, diventando una presenza familiare soprattutto nella commedia sexy e nel cinema popolare napoletano. Montanaro è morto ieri, 13 agosto, a Martina Franca, la città in cui era nato e alla quale era rimasto profondamente legato. Ha avuto un malore improvviso mentre si trovava in piscina.
La sua è stata una carriera costruita soprattutto negli anni d’oro della commedia italiana, quando il cinema popolare riempiva le sale e i caratteristi diventavano volti riconoscibili al grande pubblico. Montanaro ha attraversato quella stagione lavorando in decine di pellicole e alternando commedia, film musicali e produzioni legate alla tradizione napoletana. Tra i suoi titoli più noti ci sono “La dottoressa del distretto militare”, “La soldatessa alla visita militare”, “La soldatessa alle grandi manovre”, “L’insegnante viene a casa” e “L’infermiera di notte”. Film nei quali ha condiviso il set con alcune delle attrici e degli attori simbolo di quel periodo.
I grandi sodalizi: da Mario Merola a Nino D’Angelo, fino a Lino Banfi
Particolarmente importante fu poi il rapporto professionale con Mario Merola, con cui recitò in numerose pellicole a partire da “Napoli… serenata calibro 9”. Il sodalizio proseguì negli anni successivi con film come “Il mammasantissima”, “I contrabbandieri di Santa Lucia”, “Zappatore”, “Carcerato e Giuramento”.
Anche con Nino D’Angelo arrivarono nuove collaborazioni negli anni Ottanta, tra cui “Popcorn e patatine” e “Fotoromanzo”. Più avanti Montanaro tornò a lavorare con Lino Banfi in “L’allenatore nel pallone 2”, diretto da Sergio Martino, una delle sue ultime apparizioni sul grande schermo. La notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente Martina Franca.
Solo lo scorso giugno, in occasione del suo 75esimo compleanno, il Comune gli aveva dedicato un omaggio pubblico, celebrando la carriera e il legame mai interrotto con la sua città.