Un amore nato in tribuna e i rimproveri del passato - 4/5
La relazione con il marito Marco Roscio, sposato dopo un solo anno di frequentazione, è iniziata quasi per caso in un contesto sportivo: “L’ho conosciuto allo stadio, in tribuna Agnelli, durante una partita della mia squadra, la Juventus. Nel frequentarlo mi ha colpito il suo essere testa e cuore. Nel senso che qualsiasi cosa dicesse, non era buttata lì”. Chiabotto ammette di essere rimasta affascinata dai suoi modi d’altri tempi e dal rispetto profondo per i sentimenti, un valore condiviso da entrambe le famiglie d’origine. Sull’inizio della loro storia ironizza anche sul ruolo dell’ex presidente bianconero: “Andrea Agnelli si vanta che sia merito suo”.
Il segreto della stabilità di coppia risiede nella salvaguardia degli spazi individuali: “Non aver cambiato abitudini, non esserci d’intralcio. Io esco con le amiche, lui gioca a golf, non ci comprimiamo. Pur avendo caratteri diversi, siamo uniti dalla stessa visione della vita”. Guardando al passato, l’ex Miss Italia riconosce di aver acquisito una maggiore fermezza rispetto agli anni della giovinezza: “Sto meglio adesso, lo affermo con sincerità. Nella prima dimensione mi trovavo bene ma ero più bimba, acerba, catapultata in un mondo abitato da adulti, forse non ancora pronta. Molto diversa dalla donna decisa e forte quale sono diventata. Ecco, se devo rimproverarmi qualcosa è di non aver chiuso in passato capitoli che avrei dovuto stralciare. Mi ponevo un sacco di scrupoli, cercavo di non mettere in difficoltà nessuno”. Un’allusione che sembra farsi più concreta quando le viene ricordata la sua lunga relazione con l’attore Fabio Fulco, durata dal 2005 al 2017, e le sue recenti dichiarazioni televisive su un presunto tradimento subìto. Su questo punto, però, preferisce glissare: “Non le rispondo, pensiamo a cose belle”.