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“Ho mollato tutto per Gesù. Non volevo essere Tom Cruise e dover guadagnare 100 milioni di dollari al botteghino”: Stephen Baldwin e l’addio a Hollywood

L'attore e la sua scelta di rinunciare al successo del cinema, dopo aver recitato in vari film di successo tra cui il thriller "I soliti sospetti"

di Redazione FqMagazine
“Ho mollato tutto per Gesù. Non volevo essere Tom Cruise e dover guadagnare 100 milioni di dollari al botteghino”: Stephen Baldwin e l’addio a Hollywood

Stephen Baldwin ha raccontato al magazine statunitense People la sua scelta di rinunciare al successo di Hollywood, dopo aver recitato in vari film di successo tra cui il thriller “I soliti sospetti”.

“Probabilmente avrei potuto puntare a diventare una grande star. Ma non era nella mia natura. Non volevo essere Tom Cruise e dover guadagnare 100 milioni di dollari al botteghino. Preferivo essere un sempliciotto di Massapequa. In questo sono bravo”, sono state le sue sincere parole.

E ancora: “Dopo la nascita di nostra figlia Alaia, mia moglie ha assunto una donna di nome Augusta, brasiliana, che è venuta a vivere e lavorare con noi e ci ha dato una mano. Non parlava inglese, comunicava con mia moglie, che è brasiliana, solo in portoghese”.

In tutto questo nell’attore si è rafforzata la fede: “Un giorno, Kennya e Augusta stavano parlando e lei ha detto: ‘Trovo divertente che tu creda che io sia qui per pulire casa tua”.

Baldwin ha spiegato allora che Augusta ha spiegato di aver avuto una visione profetica nella sua chiesa in Brasile, quando ha visto l’annuncio in cui si diceva che gli americani cercavano qualcuno che li aiutasse con la famiglia: “Mia moglie mi ha detto: ‘Ho appena parlato con Augusta, e mi ha detto che il vero motivo per cui è qui è perché Dio le ha parlato, e le ha detto che in futuro io e te diventeremo cristiani rinati e avremo un nostro ministero‘”.

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