Due Sanremo, un Festival di Napoli e una svolta napoletana - 2/3
Dopo un fisiologico calo di fine anni Sessanta, Peppino si reinventa tornando alla canzone napoletana: nel 1970 vince il Festival di Napoli con Me chiamme ammore e nello stesso anno fonda una sua etichetta discografica, la Splash. Il rilancio prosegue trionfalmente all’Ariston: nel 1973 conquista Sanremo con Un grande amore e niente più e tre anni dopo bissa con Non lo faccio più. In totale, quindici partecipazioni al Festival, un record che pochi possono vantare.
Negli anni successivi continua a incidere e a reinventarsi: dagli anni Ottanta di Juke-Box (dove reinterpreta i classici in chiave moderna con i cori del Giardino dei Semplici) fino al concerto dal vivo alla Royal Albert Hall di Londra nel 1987. Nel 2015 si concede pure una parentesi da attore in Natale col boss, e nel 2016 duetta a sorpresa con Guè Pequeno nel brano Fiumi di champagne: chi l’avrebbe detto, il crooner di Capri e il rapper della Dogo Gang sullo stesso pezzo.