Mondo della musica in lutto. Kavinsky, celebre dj e figura di riferimento della scena elettronica francese e del movimento French Touch, è stato trovato senza vita martedì sera, 28 luglio, nella sua abitazione di Parigi. L’artista, il cui vero nome era Vincent Belorgey, avrebbe compiuto 51 anni il prossimo 31 luglio.
Kavinsky era finito sotto i riflettori nel 2011, in seguito all’inclusione del suo brano “Nightcall” nella colonna sonora del film “Drive” con Ryan Gosling e diretto da Nicolas Winding Refn. Nel 2024 ha suonato alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Parigi, reinterpretando il brano insieme alla band synth pop Phoenix e alla star belga Angèle. Dopo quasi dieci anni dal suo ultimo album, “Outrun” del 2013, il dj era ritornato sulla scena musicale nel 2022 con “Reborn”, dalle tonalità più synthwave.
La Procura ha precisato che è stata avviata “un’indagine per accertare le cause del decesso, al fine di determinare l’origine della morte, non essendo stati rinvenuti elementi sospetti sul posto dai primi soccorritori”.
In un messaggio pubblicato su Facebook, il presidente della Francia Emmanuel Macron ha reso omaggio a Kavinsky, il dj trovato morto nella sua casa di Parigi, definendolo “una fonte di orgoglio francese per sempre”. Kavinsky e Macron si erano incontrati nel 2018, quando l’artista si era esibito all’Eliseo in occasione della Festa della Musica.
“Con l’improvvisa scomparsa di Kavinsky, la Francia perde una delle sue voci più singolari. Dal film “Drive” ai Giochi Olimpici di Parigi, il mondo intero ha vibrato sulle note di ‘Nightcall’. Danzante o nostalgica, la sua musica continuerà ad attraversare le generazioni e le frontiere”: ha scritto in un messaggio pubblicato su X la ministra francese della Cultura, Catherine Pégard.