Il delirio delle amanti: "Ma non hanno caldo?" - 3/4
Con l’aumento delle temperature, i sospetti dei clienti si fanno stringenti e le richieste che giungono sul telefono della detective superano spesso il limite del buon senso, specialmente quando a perdere la lucidità sono i partner clandestini. “Ma non hanno caldo? è quello che penso sempre davanti alla fatica di organizzare incontri clandestini”, confessa Murnau. “La ricezione di foto private, con relative richieste di analisi, raggiunge il picco durante questa fase dell’anno e porta il mio telefono di lavoro a ricevere messaggi anche alle nove del mattino di un martedì di luglio, che nessun cellulare innocente dovrebbe ricevere”.
Il picco dell’assurdo si tocca quando le amanti pretendono di controllare gli spostamenti dell’uomo sposato durante le ferie con la famiglia legittima. La detective riporta testualmente una delle richieste ricevute: “Gentile Detective Murnau, avrei bisogno di fare un controllo sul mio fidanzato. Credo che andrà in vacanza con la moglie e i figli — e questo ok, già lo so — ma vorrei verificare se non prenoti la stanza nello stesso hotel a un’altra donna, perché quest’anno non la vuole prenotare a me”. Un paradosso di fronte al quale l’investigatrice applica un netto rifiuto professionale: “Naturalmente declino sempre gentilmente il caso quando si tratta di queste circostanze. Perché, amore mio santissimo, capisco tutto. Capisco l’innamoramento, capisco anche l’autoinganno. Ma chiamare ‘fidanzato’ un uomo che parte con la moglie e, per giunta, preoccuparsi non della coniuge ma di un’eventuale ‘terza apparizione’ mi sembra un passo oltre. Oltre il buon senso. E, anche, oltre la legalità”.