“Più il cielo è limpido, più le scuse diventano invisibili”
Secondo Murnau, le alte temperature non frenano affatto l’ingegno dei traditori, ma offrono il palcoscenico ideale per costruire coperture che sfruttano i ritmi fluttuanti delle vacanze. “E il bello, o il brutto, dipende dai punti di vista — spiega la detective — è che il caldo non frena i furbetti. Anzi. Più il cielo è limpido, più diventano limpide anche le scuse. Talmente limpide da risultare invisibili. In tutti questi anni ho imparato che i mesi torridi sono il momento perfetto per chi vuole vivere una doppia vita. Le famiglie si spostano, gli orari si allentano, le abitudini si spezzano. E dentro questo piccolo caos organizzato, c’è chi trova spazio per organizzarsi anche altrove”.
Tra i casi più emblematici custoditi nel suo archivio, Murnau cita l‘incredibile incrocio tra due famiglie che frequentavano lo stesso stabilimento balneare. Da un lato, una madre di tre figlie che all’apertura dei bagni privati iniziava a mostrare una totale e improvvisa insofferenza per il mare, inventando “grandi pulizie, il caldo insopportabile, la paura di scottarsi o lo stress” pur di rimanere da sola in città. Dall’altro lato, un padre di famiglia che manifestava la medesima “allergia alla vita marittima” pur di tornare nel suo appartamento a “sistemare il garage, la cantina o lavare la macchina”.
Il perfetto accordo bilaterale è crollato quando uno dei figli è rientrato prima del tempo per un malore. I due, che in pubblico fingevano di conoscersi appena, portavano avanti una relazione clandestina a tappe fisse: “La loro relazione iniziava ai primi di luglio e terminava puntualmente ai primi di settembre. Un vero e proprio patto. Poi si tornava alla vita di sempre: scuole, lavoro, routine. Come se nulla fosse”.