La manovra di emergenza e i soccorsi a terra - 3/5
I piloti, rilevata la gravità dell’avaria al motore e l’impossibilità di risolvere il problema in volo, hanno attivato immediatamente il segnale di emergenza (squawk 7700). Incrociando le rilevazioni di Flightradar24, l’equipaggio ha effettuato una rapida discesa di quota controllata, portando il Boeing 737 da 5.000 a 1.800 metri di altitudine, una misura standard necessaria per consentire ai passeggeri di respirare autonomamente senza l’ausilio delle maschere.
Il comandante ha quindi invertito la rotta per rientrare verso lo scalo di partenza. All’aeroporto “Macedonia” di Salonicco sono state attivate tutte le procedure di sicurezza stradale e sanitaria, con vigili del fuoco, ambulanze e forze di polizia schierate a bordo pista. L’atterraggio è avvenuto regolarmente alle ore 7:09 del mattino. Le autorità greche hanno precisato che, al di là della rottura del finestrino, non si sono registrate crepe o cedimenti strutturali nella fusoliera dell’aereo. Quattro passeggeri sono stati trasferiti in ospedale a scopo precauzionale per accertamenti clinici. Mentre la maggior parte è stata dimessa dopo poche ore, il sessantunenne rimasto ferito è stato trattenuto per ulteriori esami.