Il giallo del cadavere ritrovato dentro una valigia ad Atene ha finalmente un nome. Si tratta di Elizabeth-Jane Ross, cittadina britannica di 38 anni, nata in Scozia nel 1988. L’identificazione, resa nota mercoledì 29 luglio dai media greci, arriva undici giorni dopo il ritrovamento del corpo, avvenuto il 18 luglio scorso.
Il corpo è stato scoperto da un senza fissa dimora in un edificio diroccato di via Evelpidon, nel quartiere di Kypseli, zona centrale di Atene con una forte presenza di cittadini stranieri, da tempo disabitato. Secondo quanto ricostruito dai media britannici, l’uomo avrebbe seguito un forte odore fino all’interno dell’immobile, dove ha rinvenuto parte del corpo poco dopo l’una del pomeriggio.
Le prime indiscrezioni, riprese dall’emittente pubblica greca ERT, indicano che la donna sarebbe morta tra cinque e sette giorni prima della scoperta.
Per oltre una settimana e mezza il corpo è rimasto senza nome. Le impronte digitali non hanno prodotto riscontri nelle banche dati locali, spingendo gli investigatori della omicidi ad attivare l’Interpol e a chiedere la collaborazione delle autorità straniere. La svolta è arrivata grazie a un confronto sul DNA fornito dalle autorità statunitensi.
“I resti, possiamo confermarlo, sono stati identificati come appartenenti a una donna britannica”, ha dichiarato una fonte vicina alle indagini citata dall’Irish Times, precisando che i familiari più stretti sono già stati informati.