La dinamica in quota e il panico in cabina - 2/5
Il volo FR1879 della compagnia low-cost irlandese era decollato dalla pista di Salonicco alle ore 6:12 locali (le 5:12 in Italia) con destinazione Memmingen in Germania. Secondo i dati tracciati dalle piattaforme di monitoraggio radar e le prime testimonianze raccolte tra i viaggiatori, l’incidente si è verificato appena otto giorni dopo il decollo, mentre il velivolo si trovava in piena fase di ascesa a una quota di circa 5.000 metri, viaggiando a una velocità di crociera di 600 chilometri orari sopra i cieli della vicina Macedonia del Nord.
I passeggeri hanno riferito di aver udito un forte boato provenire dal motore numero 2 (quello situato sull’ala destra). Quasi simultaneamente, il detrito metallico ha perforato la struttura del finestrino, provocando l’immediata discesa delle maschere di ossigeno d’emergenza e il panico tra le persone a bordo. Il passeggero sessantunenne, che si trovava esattamente in corrispondenza della breccia, è stato salvato anche dal fatto di avere ancora la cintura di sicurezza allacciata, come previsto dalle procedure nella fase iniziale del volo.