Cinque minuti appeso nel vuoto a 600 all'ora - 3/4
La parte più critica dell’incidente ha riguardato il sessantunenne serbo seduto proprio accanto alla fessura aperta nella fusoliera. L’effetto del risucchio lo ha spinto progressivamente verso l’esterno, facendogli superare la barriera del finestrino. Un testimone oculare ha riferito all’emittente greca ERT che l’uomo si trovava con “la testa e le spalle che sporgevano dal finestrino rotto per cinque minuti appeso nel vuoto“, esposto a un flusso d’aria che viaggiava a circa 600 chilometri orari.
A salvargli la vita è stata la reazione della moglie, che lo ha afferrato saldamente per le gambe impedendo che venisse sbalzato fuori dal velivolo. La donna lo ha trattenuto da sola per circa cinque minuti prima che altri passeggeri e il personale riuscissero a intervenire: “Lo hanno afferrato e tenuto giù, per fortuna non si era tolto la cintura di sicurezza”, ha aggiunto un viaggiatore a Radio Salonicco. “Le ragazze che erano accanto a lui lo tiravano. Anche alcuni medici sono andati ad aiutarlo”. Grazie allo sforzo collettivo, l’uomo è stato riportato dentro la cabina, e i passeggeri della fila sono stati fatti evacuare verso sedili più sicuri.