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La classifica delle città dove si vive meglio al mondo secondo l’Economist: Copenaghen si conferma al primo posto, l’Italia fuori dalla top 10

Pubblicato il Global Liveability Index dell’Economist Intelligence Unit. Copenaghen si conferma regina del mondo davanti a Vienna e all'Australia. Crolla il Medio Oriente, mentre l'Asia sale grazie agli investimenti nella sanità

Testo di Redazione FqMagazine
Il podio mondiale: il primato di Copenaghen e il modello Vienna - 2/4

Il podio mondiale: il primato di Copenaghen e il modello Vienna - 2/4

Il vertice assoluto della classifica è un perfetto equilibrio tra stabilità mitteleuropea e rigore scandinavo. Al primo posto si conferma Copenaghen, eletta città più vivibile del mondo con un punteggio complessivo di 98 su 100. La capitale danese non vince per un singolo primato, ma per un bilanciamento straordinario dei servizi, registrando un punteggio perfetto di 100 nelle categorie di stabilità, istruzione e infrastrutture, affiancato da un 96 nella sanità e da un 95 in cultura e ambiente.

Subito dietro, la piazza d’onore spetta a Vienna, storico modello di welfare urbano che occupa il secondo posto con 97 punti complessivi. La capitale austriaca vanta tre verdetti da 100 punti in assistenza sanitaria, educazione e infrastrutture, cedendo il passo alla capolista solo per una leggera flessione nella stabilità e nella cultura. Il podio si chiude con l’Australia: il terzo posto è presidiato da Melbourne, che totalizza 97 punti complessivi superando di pochissimo la rivale interna Sydney, stabile al quarto posto con lo stesso punteggio totale ma penalizzata di due lunghezze nel comparto culturale e ambientale. Entrambe le metropoli australiane mantengono comunque punteggi impeccabili nella sanità e nel sistema scolastico.

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